Il saluto del segretario alla Festa Democratica
Questo il testo del messaggio di saluto del segretario del Pd, Dario Franceschini, ai volontari e ai partecipanti alla Festa democratica nazionale di Genova, che ha aperto i battenti al Porto Antico:


“Oggi si apre la festa democratica, un appuntamento importante e prezioso per discutere, confrontarsi e stare insieme. Il primo ringraziamento doveroso e caloroso è rivolto agli oltre duemila volontari che, con la loro passione e generosità, rendono possibile questo evento dal 22 agosto al 6 settembre.

Un  sentito grazie non rituale va a Victor Rasetto e Mario Tullo e a tutto il Partito genovese, a Lino Paganelli, per l’impegno organizzativo e la capacità di mobilitare energie ed entusiasmi. Quest’anno la Festa si svolge alla vigilia di una fase cruciale per la vita del Partito, alla vigilia del congresso e delle Primarie. In un momento così importante la Festa saprà essere ora più che mai la casa di tutti, il luogo del confronto, del dialogo, dello spazio alle voci, alle culture, alle posizioni politiche che abitano l’arcipelago democratico e allo stesso tempo una occasione di ascolto nei confronti del Paese, del mondo dell’impresa, del lavoro, del volontariato.

La cornice è quella  suggestiva, carica di futuro e memoria, dell’area del Porto antico a Genova, nel cuore della città. Una città che è un pezzo della nostra identità, con la sua storia fieramente democratica e antifascista, e con la sua tradizione di crocevia di culture diverse. La città della resa dei nazisti nelle mani dei partigiani, la città dell’Inno di Mameli.
Il programma è interessante e variegato, i temi sono molti  ma il filo conduttore è  la nostra sfida, la capacità di leggere la società italiana e il nostro tempo per proporre una alternativa di governo a questa destra e tornare a vincere.

L’attuale maggioranza non è in grado di affrontare la drammatica crisi che attanaglia il Paese. La Lega detta la linea cavalcando gli egoismi sociali ed alimentando le divisioni: tra immigrati e italiani, tra italiani del Nord e del Sud del come con le proposte sulle gabbie salariali o sulla conoscenza del dialetto da parte degli insegnanti. Per averne una tragica testimonianza basta guardare alla tragedia di questi giorni, dei cittadini eritrei morti, lasciati alla deriva nel cuore del Mediterraneo, privi di soccorsi per oltre 20 giorni.

Le sparate e il cinismo della Lega, gli attacchi davanti alle proteste dell’opposizione e della Chiesa sono ormai la linea dell’intero governo. Per non parlare delle continue provocazioni sull’Unità d’Italia e i suoi simboli che nemmeno voglio ripetere nella città che ha dato i natali a Goffredo Mameli. Tutto questo, mentre la maggioranza e il Presidente del Consiglio non perdono occasione per attaccare pesantemente la libertà d’informazione, un principio cardine delle democrazie liberali.

Ecco perché la festa sarà anche l’occasione per interrogarci su questo tema decisivo e per far sentire con forza l’impegno del Partito Democratico per difendere il diritto di informare e di essere informati in questo Paese.

Buon lavoro ai volontari e un cordiale benvenuto a tutti coloro che saranno nostri graditi ospiti visitando la Festa".